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Narco News Issue #39

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Le radio comunitarie in Oaxaca

L'Altra Campagna lanciata i quattro venti


di James Daria e Dul Santamaria
La Brigata "Ricardo Flores Magón" per Narco News

9 febbraio 2006

La Sesta Dichiarazione della Selva Lacandona propone un altro modo di fare politica e respinge l’idea di approfittare del potere e di operare dei cambiamenti dall’alto verso il basso. Invece la Sesta è basata sul principio “dal basso e per quelli in basso”. Pertanto questo concetto respinge la partecipazione dei partiti politici. Insieme ai partiti politici, l’Altra respinge pure le grandi corporazioni dei media di massa perché sono solo media di disinformazione e manipolazione.

La domanda è: come può “la gente semplice ed umile” -come la chiama la Sesta- organizzarsi ed a informarsi sulle idee e sugli eventi dell’Altra Campagna quando i media di massa ignorano costantemente o distorcono gli sforzi della delegazione zapatista?

La delegazione zapatista propone un modo di comunicare dal basso durante l’Altra Campagna.

Radio Comunitarie in Oaxaca

In Oaxaca, una parte integrale della lotta popolare, indigena ed urbana è il movimento delle radio comunitarie. La prima radio comunitaria in Oaxaca è nata con la lotta della Coalizione Operaio Contadina Studentesca dell’Istmo, COCEI, nella città di Juchitán durante gli anni ottanta. Juchitán è stata la prima città a buttar fuori il Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI) ed a installare un governo socialista. La lotta della COCEI è stata un punto di riferimento per i movimenti sociali di Oaxaca e lo sviluppo della radio comunitaria è stato quello che ha dato una spinta a molte delle lotte sociali.

Oggigiorno in Oaxaca esistono molte stazioni radio comunitarie. Il numero fluttua tra le 15 e le 20 a causa della repressione dello Stato, perché le radio comunitarie non sono legalmente permesse. Le radio comunitarie hanno vari ruoli, specialmente in comunità indigene e rurali dove quasi non ci sono mezzi di comunicazione. La radio è relativamente economica e pure finanziabile da molte comunità ed organizzazioni. Le comunità indigene trovano nella radio una strada per preservare e disseminare la loro lingua e la loro cultura contro alla disattenzione ufficiale ed all’attacco dei media di massa meticci.

Radio Plantón

Una delle più importanti radio comunitarie nello stato di Oaxaca su può ascoltare in onda libera dalle 8 am alle 9 pm tutti i giorni, nel centro della città di Oaxaca, sui 92.1 FM. È localizzata nell’edificio della Sezione 22 del Sindacato Nazionale dei Lavoratori dell’Educazione (SNTE-CNTE) lungo la strada Armenta y López a pochi isolati dal centro. Vi lavorano membri del sindacato zapatisti ed il Fronte Democratico del SNTE. Radio Plantón ha svolto un ruolo importante nel diffondere la Sesta Dichiarazione e l’Altra Campagna.

L’idea di Radio Plantón è sorta nelle assemblee statali degli insegnati e del sindacato dei lavoratori della scuola, nel 1998. L’idea è venuta fuori dalla coscienza del ruolo che hanno i grandi monopoli dei media nel fare-informazione, soprattutto contro gli interessi delle lotte degli insegnati democratici. Allora il sindacato ha visto la necessità di possedere un suo mezzo di comunicazione. Il Centro dei Media della sezione 22 ha visto nella radio ‘magistrale’ una strada per arricchire la struttura organizzativa del sindacato.

Originalmente Radio Plantón fu concepita solo con l’intenzione di trasmettere durante le marce annuali, con le quali gli insegnanti di tutto il paese convergono sulla capitale dello stato per richiedere un aumento del salario e migliori condizioni di lavoro, per il rinnovo annuale del loro contratto federale di lavoro.

Il 23 maggio 2005 nacque ufficialmente Radio Plantón e cominciò a trasmettere dalle sette della notte. Finita la marcia e l’occupazione del centro della città, la Segreteria Generale decise che Radio Plantón poteva continuare, così la Sezione 22 è l’unico sindacato del paese che può contare su una stazione radio. Loro dicono che è uno strumento di lotta, non solo per il sindacato degli insegnanti, ma anche per la comunità.

La radio è partita non solamente dalla sezione 22, anche da un conglomerato di organizzazioni politiche, individui e da altre radio comunitarie, con alcune caratteristiche simili ed altre divergenti. Questi partecipanti, con molto sacrificio, hanno radunato il macchinario ed hanno donato risorse per la costruzione di ciò che è diventata Radio Plantón. Con lei non è nata quindi solo la radio del sindacato degli insegnanti, ma pure uno strumento utile alla società civile.

Nell’ultimo periodo si è rivolta alla società civile e si è trasformata in una radio educativa, culturale, politica e civica dove gli insegnanti occupano solo un 30 per cento della programmazione, mentre il restante 70 per cento è occupato dalla società civile. La programmazione include varietà musicali, politica ed educazione, con contenuti che riflettono la grande diversità della società oaxaqueña.

Repressione contro la libera espressione

Mentre le radio comunitarie proliferano in Oaxaca, ci sono anche le reazioni contro di loro. Il 7 dicembre 2005, circa 40 membri della Polizia Federale Preventiva, PFP, con rappresentanti della Segreteria di Comunicazioni e Trasporti irruppero nella comunità di San Jacinto Amilpas violando l’autonomia municipale.

La polizia federale ha fatto irruzione armi alla mano nella radio comunitaria di San Jacinto mentre trasmetteva. Senza presentare nessun mandato di sgombero o un qualche documento formale o legale, hanno portato via dalla radio tutte le attrezzature.

Lo stesso giorno, la PFP circondò Estéreo Lluvia in Tututepec, Oaxaca, e la smantellò ripetendo la stessa operazione che in San Giacinto Amilpas.

Le radio comunitarie sono “illegali” in tutta la Repubblica Messicana e l’estensione di questa “illegalità” può essere comprovata nella nuova Legge su Radio e Televisione. Ma intanto Radio Plantón continua a trasmettere, ed ora si sta professionalizzando, perché, come dice uno dei suoi operatori, “...col supporto di 70mila insegnanti di tutto lo stato, il governo statale deve pensare bene a quello che fa”.

Radio Sexta

Gli operatori di Radio Plantón sono stati lo scorso settembre in Chiapas per partecipare al primo incontro dell’Altra Campagna ed hanno creato il Centro dei Media della Sesta. Loro hanno trasmesso la plenaria dal vivo e continuano con la copertura dell’Altra, notte dopo notte. E per poterlo fare hanno un corrispondente che segue tutto il percorso della Delegazione Sesta.

Radio Plantón trasmetterà dal vivo eventi dell’Altra e ci manterrà informati. Ascoltala nei 92.1 FM.

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