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Narco News Issue #40

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A 100 anni dalla nascita del Movimento dei Lavoratori Messicano, il sangue dei minatori ha macchiato ancora una volta la Nazione

Le mani del Gruppo Carlyle nella repressione del Governo di Fox


di John Ross
Blindman's Buff

28 aprile 2006

Città del Messico, 27 aprile 2006. 100 anni dopo la nascita del movimento dei lavoratori messicano dal sanguinoso massacro nella miniera di rame di Cananea Sonora, il sangue dei minatori ancora una volta imbratta la faccia del Messico.

Il 20 aprile, 1.000 poliziotti federali e statali appoggiate dalle truppe dell’esercito messicano attaccano il gigantesco complesso minerario dell’acciaio SICARTSA nel porto sul Pacifico di Lazaro Cardenas, Michoacan, allo scopo di interrompere uno sciopero in corso da tre settimana indetto dall’Unione dei Minatori e Metallurgici (SMTMMSRM), uccidendo due lavoratori, ferendone 73 ed arrestandone 13. Lo sciopero nell’impianto SICARTSA di Villacero Steel, il più grande produttore di tubi d’acciaio in America Latina, era stato dichiarato illegale poche ore prima che il segretario per il lavoro del Presidente Vicente Fox mandasse la polizia per riprendere il controllo dell’impianto con la forza.

L’attacco mortale del governo Fox ai minatori arriva ad un secolo dalla data in cui i minatori del Messico insorsero a Cananea contro il Generale William Green e Anaconda Copper Company il 1 giugno del 1906. 23 minatori furono uccisi quando il governatore di Sonora dichiarò la legge marziale e richiamò i Rangers dell’Arizona dal confine per reprimere lo sciopero, dicendo che fosse stato organizzato dal sindacato anarchico statunitense Industrial Workers of the Wordl. Molti morirono bruciati vivi prima che fosse ripristinata una calma carica di tensione.

La sollevazione di Cananea è stato l’evento che ha partorito lo storico Movimento dei Lavoratori Messicano che fu determinante nella caduta del dittatore Porfirio Diaz e nella nascita della rivoluzione del 1910-1919 ed ogni 1° Maggio, Giornata Internazionale dei Lavoratori, i martiri di Cananea sono ricordati nei discorsi ufficiali. Quest’anno, il 120° anniversario della Giornata Internazionale dei Lavoratori, la repressione a SICARTSA aggiungere un ulteriore significato a questo rituale annuale.

La Giornata Internazionale dei lavoratori, che fu celebrata per la prima volta nelle strade di Chicago, Illinois, il 1° maggio 1886 per chiedere la giornata lavorativa di otto ore, non viene celebrata negli Stati Uniti, la terra dove è nata, anche se la data è stata adottata virtualmente dal mondo intero come una data per onorare il lavoro.

Il complesso SICARTSA sulla costa ovest dello stato di Michoacan prende il nome dall’amato presidente Lazaro Cardenas, un figlio di questo stato che espropriò l’industria del petrolio del Messico ai proprietari angloamericano, nazionalizzò l’industria di produzione dell’acciaio e l’industria pesante, e distribuì milioni di acri di terra ai contadini senza terra. L’acciaieria Lazaro Cardenas SICARTSA è localizzato sulla costa ovest nel fiorente porto che si chiama Lazaro Cardenas. Ironicamente, le unità scelte della polizia statale che hanno sparato nell’impianto di Villacero il 20 aprile, sono state mandate da un governatore che si chiama Lazaro Cardenas, il figlio di Cuauhtemoc Cardenas, fondatore del Partito della Rivoluzione Democratica (PRD), una volta di sinistra, e nipote del primo Lazaro.

La mattina dopo lo scontro mortale a SICARTSA, il caricaturista politico de La Jornada, El Fisgon, disegnò un ritratto oscuro del Presidente Lazaro Cardenas che versa una lacrima – il quotidiano nazionale di sinistra è abitualmente un sostenitore del PRD.

Local 271, il sindacato dei minatori con 2.800 iscritti, capeggiato ora dal corpulento Martin Rodriguez, ha condotto dozzine di scioperi da quando vinse i contratti collettivi in SICARTSA negli anni ’ 70. L’impianto dell’acciaio fu privatizzato nel 1991 sotto l’egida di Carlos Salinas – i nuovi proprietari, la famiglia Villareal di Monterrey che fa affari come Villacero Steel pagò 170 milioni di dollari per un complesso valutato 2,6 miliardi ed immediatamente licenziò 2600 lavoratori per “automatizzare” la produzione. Ma l’Unione dei Minatori e Metallurgici fu liquidata al 5% del suo costo e gli scioperi si svolsero meno frequentemente.

Lo scontro corrente è ritenuto una lite “all’interno del sindacato” dal portavoce di Villacero, Ignacio Trevino, che lamenta una perdita di 3 milioni di dollari al giorno per il mancato funzionamento dell’acciaieria. Solo alcuni giorni prima dell’ingresso della polizia a SICARTSA, Fox si era incontrato con rappresentanti di Villacero a Uruapan impegnandosi per un intervento statale.

Questo 20 aprile, come Martin Rodriguez ha narrato in una recente intervista telefonica, ai lavoratori è stato teso un agguato dalla polizia statale e federale giunte dall’oceano a bordo delle navi della Marina Militare Messicana. Armati solo di biglie di ferro, 600 lavoratori in sciopero difendevano il loro posto. Poi la polizia di Cardenas ha cominciato a sparare e gli scioperanti hanno dato fuoco a dozzine di macchine per formare una barriera di fuoco tra loro ed i loro assalitori. I lavoratori tenevano i poliziotti fuori dal capannone usando macchinari pesanti. Nel frattempo, madri, mogli e bambini marciavano dal Monumento ai Minatori nel centro di Lazaro Cardenas fino alle installazioni del porto per protestare per l’uccisione di due giovani lavoratori, Hector Alvarez e Mario Castillo, morti sotto i colpi dei tiratori scelti del Governatore Cardenas. Trevino più tardi avrebbe chiesto di arrestare i minatori per “terrorismo” dopo che avevano mostrato i corpi dei loro compagni morti, un atto di incitamento alla ribellione, secondo il portavoce di Villacero.

Villacero Steel e Mexican Mining Industrial Group (GIMM) – un ingranaggio nel Gruppo Carlyle, un conglomerato internazionale con pesanti investimenti nelle risorse e nella difesa – ha dominato l’estrazione messicana e la produzione dell’acciaio da quando l’industria è stata privatizzata. Salinas dovette mandare le sue truppe per riportare pace a Cananea dopo che quella storica miniera di rame fosse venduta a GIMM nel 1989.

Lo sciopero a Villacero esplose il 2 aprile dopo che il Segretario del Lavoro, Salazar, ritirò il riconoscimento allo zar del sindacato dei minatori, Napoleon Gomez Urrutia, accusandolo di avere malversato 55 milioni di dollari, la fetta spettata al sindacato della privatizzazione, e saccheggiato un fondo pensioni privato. Locals a Nacazari (Sonora), Sombrerete (Zacatecas), Taxco (Guerrero) e Lazaro Cardenas entrarono in sciopero quando Salazar insediò Elias Morales, un dissidente sindacale in pensione, un burattino di German Larresa, proprietario di GIMM, al posto di Gomez Urrutia.

I Minatori e Metallurgici della Repubblica del Messico non hanno mai conosciuto un leader sindacale che non si chiamasse Napoleon Gomez. Napoleon Gomez Sada (Napoleon I) è stato al vertice per 40 anni e quando lui è morto nel 2003, suo figlio, Napoleon II, ha preso le redini del sindacato. Sono quelli che qui chiamano “charros”, che significa letteralmente uomini abbigliati come cowboy, che predominano nelle due federazioni principali del Messico, il Congresso del Lavoro (CT) e la Confederazione Messicana dei Lavoratori (CTM) che sono emanazione del Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI) che ha governato per 71 anni.

Sebbene Gomez Urrutia sia stato in auge quando fu nominato – Fox ha chiesto le sue dimissioni a Vancouver Canada – il capo del sindacato dei minatori sembra essere disponibile ad interviste quotidiane nelle quali si professa innocente ed il suo sindacato candido come la neve, ed accusa il governo di Fox di ritorsione dopo che lui ha denunciato la GIMM per “omicidio industriale” a seguito dell’esplosione avvenuta il 19 febbraio scorso nella miniera statale di carbone Pasta, di Conchos, Coahuila, che ha provocato la morte di 65 minatori – i lavoratori erano rimasti intrappolati dopo che i ventilatori non erano stati in grado di depurare l’aria da un accumulo di gas metano ed i loro corpi devono ancora essere recuperati nonostante la veglia straziante delle famiglie ed una processione ai cancelli della miniera guidata dai Vescovi Samuel Ruiz e Raul Vera.

Centinaia di minatori nelle miniere di carbone di Coahuila, alcuni pagati meno di 50 dollari la settimana, sono morti sul lavoro negli ultimi dieci anni in uno stato dove il controllo nelle miniere è virtualmente inesistente – il Segretario del Lavoro ha a disposizione solo un ispettore per coprire l’intero stato.

Nonostante la minaccia del sindacato dei minatori di uno sciopero nazionale, l’amministrazione di Fox non ha ritenuto la GIMM responsabile per la tragedia di Pasta, a Conchos. Una possibile ragione: almeno tre dirigenti della GIMM siedono nel consiglio di amministrazione della Fondazione Vamos México, associazione caritatevole presieduta dalla moglie di Fox.

Il Segretario del Lavoro, Salazar, ha gettato benzina sul fuoco quando si è recato a Pasta de Conchos il 13 marzo, ed ha biasimato di negligenza la GIMM riguardo ai minatori morti che ha accusato di fumare marijuana prima del loro turno di lavoro. Il governatore di Coahuila, Humberto Moreira, ha immediatamente emesso un decreto per dichiarare il segretario PANista persona non grata nello stato.

Francisco Xavier Salazar è un esponente dell’estrema destra – “El Yunque”, un gruppo di discendenti dei Cattolici zeloti che lottarono contro il governo post-rivoluzionario dal 1926 al 1929 nella guerra dei “Cristeros”, soprattutto nello stato natale del Presidente Fox, Guanajuato. L’anno scorso, Salazar ha sostituito Carlos Abascal come segretario del lavoro, quando quest ultimo è passato agli Interni – il padre di Abascal è stato un fondatore di El Yunque.

GIMM, l’operatore minerario principale in Messico, è strettamente legato al Gruppo Carlyle, un investitore globale con partecipazioni azionarie notevoli nell’industria mineraria e della difesa – il prossimo dimissionario presidente Fox è ritenuto un candidato ad entrare nel Gruppo Carlyle. GIMM ha un’alleanza strategica con la Southern Peru Copper Company, una proprietà di Carlyle, e Gomez Urrutia è accusato di sottrazione del fondo pensioni privato Siglo 21, una sussidiaria di Fidelity Investment, anch’essa collegata al Gruppo Carlyle.

La persecuzione di Fox nei confronti di Gomez Urrutia segue la grande tradizione di incarcerare i leader sindacali messicani quando escono dalle righe. I leader del sindacato dei ferrovieri Demetrio Vallejo e Valentin Campa furono imprigionati dal Presidente Adolfo Lopez Mateos per più di un decennio dopo avere chiuso le linee ferroviarie nazionali nel 1959. Nel gennaio del 1989, il Presidente Salinas spedì truppe per catturare il potente leader “charro” del Sindacato dei Lavoratori Petroliferi, Joaquin Galicia, dopo che ” La Quina” appoggiò il rivale di Salinas, Cuauhtemoc Cardenas nelle elezioni svoltesi l’anno prima.

La solidarietà oltre confine con i minatori di SICARTSA in sciopero è stata offerta dal presidente del sindacato United Steelworkers of America, Leo Gerard – sia Villacero che GIMM hanno impianti negli Stati Uniti. “Il sangue di questi lavoratori è sulle mani del Presidente Fox”, ha scritto Gerard in un appello di appoggio del sindacato USA, tacciando Fox di capo di stato più anti-sindacale in America Latina. Sindacati dei due lati del confine hanno donato 22 tonnellate di cibo per mantenere gli scioperanti di SICARTSA.

Il Sindacato Nazionale dei Lavoratori Messicano (UNT), una federazione di sindacati dell’industria una volta posseduta dal governo, e dissidenti del Congresso del Lavoro del PRI, hanno invitato ad un’interruzione di un’ora dal lavoro per il 28 aprile, per protestare contro Fox per le sue violazioni all’autonomia sindacale. Francisco Hernandez Juarez, direttore della UNT, da dieci volte presidente del sindacato dei lavoratori telefonici messicani, potrebbe interrompere tutte le telefonate e le comunicazioni Internet durante lo sciopero di un’ora. Si prevede che parteciperanno 4.000.000 di lavoratori.

Il 1° maggio 1, 120° anniversario della Giornata Internazionale del Lavoro, 100.000 lavoratori riempiranno la grande piazza dello Zocalo di Città del Messico, come fanno ogni primavera. Anche se questo anno, il massiccio corteo è stato convocato in solidarietà con i lavoratori messicani negli Stati Uniti che anche loro manifesteranno quel giorno (anche il primo à Maggio fu un movimento di lavoratori immigrati), “i nostri cuori si accenderanno”, dichiara Martin Rodriguez di Local 271, e la memoria va al massacro di Cananea ed al recente tributo di sangue del governo Fox a Lazaro Cardenas, Michoacan.

John Ross sta terminando il suo ultimo lavoro, “Making Another World Possible – Zapatista Chronicles 2000-2006” che sarà pubblicato da Nation Books.

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