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APPO in Yucatan

Si solidarizza con i contadini di Oxcum, ingiustamente incarcerati per ordine di Patricio Patrón Laviada


di Rafael Gómez Chi
Por Esto!

23 ottobre 2006

Velásquez Cruz: “Oggi Oaxaca è come un laboratorio per gli yunquisti dove stanno provando fin dove il paese può arrivare” (Rafael Gómez Chi)

Dopo aver manifestato la loro solidarietà con gli ejidatari di Oxcum imprigionati illegalmente per ordine di Patrczio Patrón Laviada, i rappresentanti dell’Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca (APPO) che sono arrivati questo fine settimana in Yucatan, hanno affermato che qui ci sono le condizioni per fondare un’assemblea popolare simile a quella che lotta a Oaxaca.

Juan Velásquez Cruz, membro dell’Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca, ha assicurato che “ci sono molte possibilità” di riuscire ad avanzare in questo senso, anche se si deve tener conto delle condizioni politiche e sociali dello stato.

Oggi, come APPO, vediamo aprirsi molte possibilità perché la lotta dei compagni contadini contro coloro che pretendono di rubar loro le terre è appena iniziata. Il governo non vuole solo togliergli l’unico loro patrimonio ma anche la loro cultura. Si stanno creando le condizioni affinché ci sia un’assemblea popolare in Yucatan” – ha dichiarato.

Tre brigate dell’APPO sono partite da Oaxaca il 16 ottobre, una si è recata al Nord, un’altra al Centro e la terza al Sud, “con l’obiettivo concreto di incominciare ad avvertire il paese di un possibile scenario di repressione che si intravvede lì a Oaxaca per la risposta negativa e per la complicità della Camera dei Senatori alla richiesta di sparizione dei poteri”.

Sullo Yucatan ha detto che le intenzioni non riguardano le elezioni. “Noi scommettiamo che si possano creare le basi per un’organizzazione con i compagni di Oxcum ed affinché all’arrivo del prossimo governatore, possiamo presentare le nostre richieste”.

Quello che vogliamo è che sia effettiva la Costituzione, l’articolo 39, che autorizza i popoli a creare le proprie basi giuridiche statali”.

Ed ha sottolineato che “oggi Oaxaca è un laboratorio per gli yunquisti dove stanno provando fin dove il popolo può arrivare, a resistere agli omicidi, agli incarceramenti ecc. Ieri abbiamo compiuto cinque mesi e se il subcomandante Marcos ci rivendica, allora dobbiamo unirci perché la lotta sarà contro un governo fascista dichiarato. Felipe Calderón Hinojosa ha detto che difenderà gli interessi dei ricchi e che passerà sui popoli”.

Ha assicurato che non c’è possibilità di sconfitta per l’APPO. “Quello che stiamo costruendo non ha retromarcia, nessuno può farlo, neppure la stessa repressione può mandarlo all’indietro, oggi le ruote della storia camminano a fianco dei contadini, degli operai poveri e non verremo sconfitti, anche se mettono la PFP e l’Esercito contro il popolo che difenderà metro dopo metro, isolato dopo isolato. Non credo che ci sarà sconfitta. Avanzeremo”.

Ai ricchi ed ai partiti politici non importa nulla di Ulises Ruiz Ortiz, ma il paese intero si sta rendendo conto che un gruppo oaxaqueño si sta organizzando, creandosi le sue stesse basi come popolo. Non c’è sconfitta, non claudichiamo, andiamo avanti e nonostante tutto quello che dicono i giornali, faremo fare un passo importante alla storia”.

Attualmente la caduta di Ulises Ruiz Ortiz come governatore di Oaxaca è in secondo piano per loro, “perché indipendentemente dal fatto che non sia caduto istituzionalmente o legalmente, lui è già un cadavere politico”.

Insomma, “ciò che è sul tavolo di discussione è la creazione di una nuova costituzione a livello statale e la creazione di bandi popolari dove si rivendichino le richieste più sentite dei settori più dimenticati e questo è ciò che effettivamente stiamo facendo lì, riprendendo i principi del potere popolare, il potere proletario in modo a incominciare a predisporre le basi di una nuova Costituzione”.

Ha detto che la sua visita voleva essere in solidarietà con la lotta di Oxcum perché è legittima. “Non c’è solo questa, ma anche a La Parota, in Guerriero; in San Salvador Atenco; ad Oaxaca col corridoio transísmico, che è una lotta dell’intero popolo per far fallire il Piano Puebla Panama che concretamente vuole sottrare loro le terre ed imprigionare ed assassinare tutti quelli che vogliono manifestare”.

Ha ribadito che per loro l’APPO è già un movimento nazionale. “È il cuore dell’intero paese, è il riflesso della commozione sociale e politica che si è vissuta a Oaxaca e che ci sarà nei prossimi anni a livello nazionale”.

Ha ricordato che questo fine settimana si è realizzata l’Assemblea Nazionale dei Popoli del Messico ed in Stati come Guerrero, Morelos, Michoacán si sono già formate assemblee popolari. “L’idea è che si formino in tutti gli stati e che ricreiamo le condizioni di organizzazione riprendendo gli insegnamenti del popolo di Oaxaca per far fronte a quanto sta per succedere, che è l’arrivo del Yunque”.

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