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Narco News Issue #42

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Chiarimento del CCRI-CG dell'EZLN e della Commissione Sesta sui fatti accaduti nello stato del Chiapas

Gli aggrediti nei Montes Azules “non sono basi di appoggio dell’EZLN”


di dell'Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale
Commissione Sesta

24 novembre 2006

Agli/alle aderenti alla Sesta Dichiarazione ed all’Altra Campagna:
Ai/alle visitatores di questa pagina web:

Compagne e compagni:

Ricevete i nostri saluti. Secondo quanto è stato riportato dai/dalle nostri/e compagni/e amministratori della pagina di Enlace Zapatista, sono stati fatti alcuni commenti e c’è stata sorpresa per il silenzio dell’EZLN rispetto allo scontro tra indigeni, avvenuto nei giorni scorsi in Viejo Velasco, Chiapas, Messico, dove sarebbero stati assassinati/e basi d’appoggio zapatiste. C’è chi domanda che cosa succede e c’è chi vuole attaccarci e screditarci. Per coloro che con sincera preoccupazione ci fanno delle domande, qui scriviamo questo piccolo chiarimento. Agli/alle altri/e diciamo che dovranno continuare a cercare altri argomenti veri per parlar male di noi. Bene?

Primo – Gli indigeni che si sono scontrati, i morti ed i feriti, NON SONO BASI D’APPOGGIO DELL’EZLN NÉ APPARTENGONO A NESSUNA STRUTTURA NÉ CIVILE NÉ MILITARE ZAPATISTE. Quando qualcuno dell’EZLN è aggredito, l’EZLN lo dice con chiarezza e segnala quanto si sa di sicuro sulle cause e sui responsabili dell’aggressione.

Secondo – Sono informazioni giornalistiche tendenziose e provenienti da altre organizzazioni CHE NON SONO ZAPATISTE, o che sono antizapatiste, quelle che insistono, MENTENDO, che si trattava di basi d’appoggio dell’EZLN. Lo stesso giorno che sono successi i deplorevoli fatti, è stato confermato, attraverso una comunicazione diretta della Commissione Sesta col CCRI che non si tratta di compagni zapatisti. Alcune ore dopo questo è stato chiarito all’inviato speciale de La Jornada che segue il giro della Commissione Sesta nel nord del Messico.

Stiamo in silenzio perché non abbiamo altra voce che quella dei nostri morti, a meno che ci si chieda di parlare a nome di altri gruppi, organizzazioni, collettivi o famiglie.

Terzo – Dalla loro nascita, i caracoles e le Giunte di Buon Governo sono i posti dove si può ottenere informazioni dirette, fidate e veritiere su ciò che succede ai nostri compagni e compagne. A volte per pigrizia, a volte per fare una carognata (“vende” più la notizia della morte di un indigeno zapatista che quella di chi non lo è), non si va a domandare nel luogo dove c’è la risposta veritiera. In questo caso, bastava andare alla Giunta di Buon Governo nel caracol di La Garrucha, per informarsi se si trattava o no di basi d’appoggio zapatiste, o si poteva domandare al Delegato Zero. In entrambi i casi la risposta sarebbe stata che non si tratta di basi d’appoggio zapatiste.

Quarto – L’organizzazione Xinich, secondo le dichiarazioni riportate dal corrispondente de La Jornada in Chiapas, ha dichiarato che si trattava di basi d’appoggio dell’EZLN e non di membri di Xinich; ma se qualcosa non sanno quelli di Xinich è chi è o chi non è zapatista. Non capiamo perché Xinich abbia fatto una dichiarazione che non gli compete neanche da lontano.

Quinto – È comune e frequente, in Chiapas, che gruppi ed organizzazioni si dichiarano basi d’appoggio dell’EZLN, senza esserlo, per ottenere una qualche copertura o beneficio. Noi non li smentiamo se non nasce un problema esplicito. Quando qualcuno è aggredito e dice di essere zapatista, anche se non lo è, non lo smentiamo per non togliergli protezione. Così succede con alcuni villaggi nei Montes Azules. Se ora chiariamo questo, è per le menzogne di Xinich e de La Jornada, che sono servite a seminare confusione fra alcuni/e simpatizzanti ed a farci calunniare da malintenzionati/e.

È tutto.

Comitato Clandestino Rivoluzionario Indigeno-Comando Generale dell’EZLN
Commissione Sesta dell’EZLN
Messico, novembre 2006

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