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Narco News Issue #48

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Una nuova strategia per il Movimento Popolare di Oaxaca?

Qualcosa per ognuno quando la APPO e gli insegnanti riprendono le strade per il 2008


di Nancy Davies
da Oaxaca

18 gennaio 2008

Una marcia di movimento ben organizzata dalla Sezione 22 di Oaxaca dell’Unione degli Insegnanti Messicani (SNTE nelle sue iniziali spagnole) e dall’Assemblea Popolare dei Popoli di Oaxaca (APPO) ha camminato il 16 Gennaio dallo stadio di via Vasconcelos a Ninos Heroes de Chapultepec fino allo zocalo del centro di Oaxaca, per un percorso di circa due miglia. Molti genitori hanno portato con sé i figli, e alcuni dei più piccoli marciavano tenendo la mano delle loro madri. E’ stato il giorno di ‘qualcosa per tutti’; i partecipanti rappresentavano lo spettro della società civile di Oaxaca. Lo stesso per le soluzioni: richieste di ritirare l’imposizione governativa di costi maggiori e minori benefici, e di mantenere intatto il centro storico della città.


D.R. 2008 Nancy Davies
Gli argomenti delle proteste includono: eliminare gli aumenti dei prezzi di alimenti base come la tortilla, e della benzina; liberazione dei prigionieri politici; restituzione dei desaparecidos ; eliminazione dei cambiamenti subiti dall’Istituto Nazionale di Sicurezza Sociale (ISSSTE); protezione nelle strade del centro cittadino, eliminando gli aumenti dei costi degli autobus; e restituire le scuole ancora tenute dalla Sezione 59 dell’Unione degli Insegnanti (promossa dal governatore Ulises Ruiz, che gli insegnanti e la APPO hanno tentato di cacciare dalla sua carica nella loro rivolta del 2006) alla Sezione 22.

A guidare la marcia erano due giovani universitari che conoscevo, uno dei quali chiamerò Luis. Luis mi ha detto di essere stalinista; ha dell’oro sui suoi denti, il che indica che i suoi genitori appartengono alla classe media (e sono insegnanti). Lo vedo spesso attorno a fiorentino Lopez del Fronte Rivoluzionario Popolare (FPR) comunista, ma oggi non ho visto Fiorentino. Luis stava succhiando un lecca-lecca mentre marciava. A parte i possibili problemi dentali, era un buon segno: un’atmosfera rilassata. Ho anche notato il leader dell’organizzazione per i diritti umani LIMEDDH, Yesica Sanchez, all’angolo di una strada mentre si univa alla marcia, e tra molti reporters ho visto Pedro Matias di Noticias de Oaxaca, che copre sempre le lotte della APPO.

Dietro i due giovani un camion seguiva con un altoparlante, con discorsi alternati della APPO e degli insegnanti. Marcelino Coache della APPO proclamava le ragioni della marcia: soprattutto per protestare contro la nuova ‘legge ISSSTE’, che è una modificazione nazionale dei benefici di sicurezza sociale. Questa legge colpisce tutti i dipendenti pubblici, non solo gli insegnanti, ed è combattuta a livello nazionale. Domani, Coache ci ha informato, 7,000 insegnanti di Oaxaca partiranno per Città del Messico per unirsi alle proteste nella capitale.

Subito dietro al camion venivano le famiglie dei prigionieri politici. Cinque sono ancora in carcere, sebbene vari ordini giudiziari abbiano dichiarato illegittime le basi della detenzione dei due membri della APPO, Flavio Sosa e David Venegas. Il governo di Oaxaca, non appena la corte elimina un’accusa, lancia un’altra accusa criminale contro i due. Il tema fluttua ma tende a focalizzarsi attorno alla sedizione e all’incendio. Sosa venne arrestato nel Dicembre del 2006; Venegas fu catturato nell’Aprile del 2007, colpevole di aver offeso i poteri costituiti.

Le famiglie erano seguite da un corpo di insegnanti che venivano dalle zone della Valle Centrale e della Sierra Nord. Alcuni sentivano ovviamente l’obbligo di rispettare le decisioni dell’Unione; altri gridavano vigorosamente il diffuso slogan ‘spalla a spalla, gomito a gomito, tutti siamo la APPO’ (hombro con hombro, codo con codo, la APPO, la APPO, la APPO somos todos), oltre ai nuovi slogan che chiedono l’eliminazione dell’aumento di un peso delle tariffe dei mezzi pubblici.


D.R. 2008 Nancy Davies
Le tariffe degli autobus, ora a 4.5 pesos a tratta, potrebbero non sembrare care. Ma esse arrivano dopo un aumento del salario minimo di soli due pesos, la stessa differenza di costo di un viaggio andata-ritorno sui mezzi pubblici. Questi due pesos rappresentano un aumento del 29 percento delle tariffe, ma un aumento del solo 4 percento nei salari. Cosi, coloro che prendono il minimo salariale di 50,96 pesos al giorno (circa 4.70 dollari USA) ne pagano nove per andare al lavoro. Il costo generale della vita è aumentato a Oaxaca, che è uno degli stati più poveri e la cui capitale è una delle più costose.

All’ordine del giorno è il vergognoso business dei parcheggi a pagamento e la chiusura delle strade del centro per espandere la zona commerciale pedonale. Il nuovo sindaco di Oaxaca, Hernandez Fraguas, (del PRI del governatore Ruiz) ammette che i parcheggi a pagamento rappresentano un fiasco – sono stati installati e smontati varie volte dal 2006. Hernandez nota che non solo la gente non li vuole (coloro che possiedono un’automobile, oltre ai negozianti che perderebbero i loro introiti a favore dei centri commerciali), ma che il beneficiario del contratto è un’azienda privata. Le stesse macchine per il pagamento del parcherggio sono una violazione della preservazione del centro storico cittadino. Quindi Hernandez dice che il ‘contratto’ verrà rescisso – forse.

E senza dimenticare che la richiesta per la cacciata di URO continua ed è ‘irrevocabile’. Le famiglie dei morti, dei torturati e delle persone scomparse proclamano ‘noi non dimentichiamo e non perdoniamo’.

La parte intelligente della strategia della APPO in tutto questo è di legare la questione dei parcheggi con la chiusura di altre strade. Espandere la zona pedonale darà beneficio solo a negozi costosi, a ristoranti e proprietari di alberghi che, secondo il giornale Noticias, hanno pianificato altri tre hotel a cinque stelle (se questo coinvolga investimenti di una catena internazionale di hotels, non è dato saperlo). I proprietari di piccoli negozi (pensate a un negozio di acquari con tre soli tipi di pesci tropicali; pensate a un negozio di abbigliamento dove noiente costa più di venti dollari) temono la prospettiva di essere esclusi dal giro d’affari – e ora possono ringraziare la APPO per avere sorretto la loro causa.

Dietro agli insegnanti venivano gli attivisti della APPO, seguiti dal gruppo giovanile Fronte della Gioventù e delle Organizzazioni Studentesche, e studenti per cui l’aumento delle tasse di iscrizione è un tema importante. Questa settimana una sparatoria è avvenuta nel campus dell’università, di ‘teppisti contro teppisti’ , e Noticias ha identificato le due bande rivali. Successivamente una banda, i cui membri erano stati identificati per nome, inviarono minacce di morte ai giornalisti di Noticias. La lite tra bande riguardava la scelta di sequestrare e/o bruciare o meno i bus del campus. Chi ha pagato i due gruppi resta sconosciuto, ma chiaramente erano in gioco motivi rivali. Il trasporto urbano è in mano a privati. Il governo ha mandato la polizia a fermare gli scontri.

Bandiere rosse con falce e martello come sempre stavano sopra la marcia della APPO, e i graffitari, indossando maschere contro la v ernice spray, si davano da fare ai lati ricoprendo i muri con i nomi dei prigionieri politici e dei recenti desparecidos (dall’estate del 2007 un indigeno Chatino, Lauro Juarez, e due sorelle Triqui, Daniela e Virginia Ortiz Ramirez, sono scomparse. Sono anche state protestate le sparizioni precedenti di due membri dell’Esercito Popolare Rivoluzionario e altre violazioni dei diritti umani).


D.R. 2008 Nancy Davies
La marcia era preceduta e seguita dalla polizia municipale che bloccava il traffico. Sono gli stessi poliziotti motociclisti che si assicurano che gli alunni dell’asilo vestiti come api possano marciare in sicurezza – le marce sono la norma a Oaxaca dove tutto si ferma quando c’e’ un funerale che blocca le strade con una banda musicale, o c’è un evento che coinvolge dei bambini. I duri corpi di polizia statale e preventiva non si sono visti, e lo prendo come un segno che il governatore Ruiz non ha la volontà o la capacità di usare la mano pesante durante l’alta stagione turistica. Per inciso, la Commissione Europea per i Diritti Umani ha programmato un’altra visita a Oaxaca.

Ho notato almeno cento residenti scesi in strada a guardare. Due uomini apparivano sconvolti e spaventati. Alcuni sembravano incerti. La maggior parte era incuriosita e interessata. Questo non è ciò che si può chiamare uno studio scientifico dell’opinione pubblica di Oaxaca, ma a me pare che il pubblico si è unito attorno ai problemi economici familiari, che il ritorno del turismo non affetta in alcun modo; la politica di movimento della APPO abbraccia i loro problemi.

Questa mi è sembrata la marcia meglio organizzata e più inclusiva che la APPO potesse desiderare in questo momento della sua esistenza. Per rivedere la struttura della APPO e definire le tattiche per affrontare il governo di Ulises Ruiz , il concilio si incontrerà il 19 Gennaio. L’Assemblea Popolare dei Sobborghi di Oaxaca si riunisce questa settimana, cosi come l’Assemblea Popolare dell’Istmo di Tehuantepec. La questione importante per la città di Oaxaca: i sobborghi, o colonias, hanno eletto dei rappresentanti per il consiglio cittadino e non vogliono PRIisti, o membri del Partito Rivoluzionario Istituzionale. Ciò che vogliono è la fine del blocco delle strade, delle scuole, e delle forniture d’acqua. L’Istmo sta combattendo su questioni di terre e acqua causate dai generatori eolici di proprietà straniera, dagli effetti dell’allargamento delle infrastrutture portuali di Salina Cruz, e dal ‘Plan Mexico’. Quest’ultimo, che dovrebbe essere una guerra al narcotraffico, evoca al momento il problema che alcun membro della Polizia ministeriale non sia coinvolto nel traffico; il livello di omicidi ha raggiunto proporzioni enormi.

Come i saggi ripetono incessantemente, finchè le cause della rivolta del 2006 rimarranno, il movimento non scomparirà. Stando così le cose, è stato bello vedere che il raggruppamento della APPO ha funzionato bene per la prima megamarcia del 2008: più sono i problemi, più la comunità si organizza.


Traduzione di Pietro Costantino

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